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Scie Chimiche Italia

scie chimiche Benvenuti al blog / foto gallery dedicato alle
Scie Chimiche in Italia
.

Scie chimiche, non scie di condensazione.


Le scie di condensazione emesse dagli scarichi degli aerei sono corte e durano al massimo 10 minuti, poi scompaiono. Le conosciamo tutti. Anch'io le conosco bene, perche' ho vissuto per 30 anni a due passi da un aeroporto.

Dal 2001 sono comparsi aerei non di linea, che volano ad alta quota ed emettono da scarichi speciali lunghe scie bianco sporco, che persistono nel cielo anche mezza giornata e si allargano. In inglese si chiamano "chemtrails", in italiano le chiamiamo scie chimiche.

A volte disegnano reticoli e/o triangoli nel cielo. Quelle scie poi si allargano e coprono tutto il cielo, che diventa lattiginoso e di colore grigio/bianco sporco.

Spesso la luce del tramonto colora le scie chimiche di rosa. Nei giorni in cui accadono questi fenomeni di spray, le analisi dell'aria rivelano un aumento improvviso e totale di sostanze chimiche, tra cui sali di bario e alluminio, e in alcuni casi sostanze biologiche, come globuli rossi essiccati (sangue secco), muffe, tossine e altro.

Questo fenomeno di massa e' iniziato nel 1996 negli USA.

Dal 2000 si verifica anche in Europa, soprattutto nei paesi NATO.

Cercando negli archivi fotografici, tuttavia, alcune scie chimiche "primordiali" sono state individuate anche nel 1996 e 1992 in Europa, e prima ancora negli USA.

-> Chi sta conducendo questo gioco enorme?

-> Chi ha le risorse finanziarie per spruzzare i cieli di mezzo mondo - e riempire i nostri cieli di scie chimiche italiane?

-> Chi convince i meteorologi che sono scie di condensazione, quando invece - basta alzare la testa al cielo e guardare - si tratta di scie chimiche?

-> Perche' cospargerci le teste di materiali nocivi?

-> Perche' un militare di carriera non ha negato ma ha specificato che le scie chimiche "sono innocue"?


Echeggiano le parole di Morpheus in Matrix:

"Non sappiamo chi colpi' per primo, se noi o loro.
Sappiamo pero' che fummo noi ad oscurare il cielo."


Di certo non e' l'associazione degli amici del quartiere che finanzia tutto questo. L'organizzazione che sta dietro deve avere ingenti risorse a disposizione.

Governi, militari, complesso militare-industriale?

In ogni caso, ricordiamoci che i governi hanno bisogno dei nostri voti per restare in carica.

Ricordiamoci che le grandi aziende sovranazionali hanno bisogno dei nostri soldi per andare avanti.

E che i nostri militari hanno bisogno di
persone per mandare avanti qualsiasi progetto.

Senza il nostro appoggio - anche tacito - qualsiasi progetto si ferma.

Il potere e' in mano nostra.

Usiamolo.

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lunedì 26 maggio 2008

Resoconto sulla Conferenza del Cicap

Ciao a tutti dalla vostra affezionata Lupetta!

Come vi avevo anticipato la scorsa volta, sono stata alla Conferenza sulle scie chimiche in Italia, organizzata dal Cicap, sabato 24 maggio a Milano. Una giornata molto importante sotto parecchi aspetti che sicuramente, voi attenti lettori, non volete perdere. Quindi bando alle ciance e via alle succulente notizie!

Ci troviamo nell'Aula magna del Museo civico di Storia Naturale di Milano. Il proiettore è pronto, i relatori pure. Da fuori entra una luce grigiastra che annuncia pioggia. C'è un po' di tensione e dagli sguardi già si capisce che questa giornata ci fornirà molto su cui ragionare.

La Conferenza si apre con un primo intervento del giornalista scientifico Luigi Bignami, il quale ha sapientemente descritto, tramite presentazione proiettata a video, tutta una serie di fenomeni naturali ben conosciuti: dal famoso raggio verde, alle nubi lenticolari, passando per i nembocumuni e altre cose normalissime. Il tutto infarcito di frasi come "è un fenomeno naturale", "è tutto normale" e così via. Certo che è naturale! Ce li insegnano già alle elementari i cirri e le aurore boreali. Ma questa introduzione serviva solo per convincere lo spettatore che qualsiasi cosa raccontata durante la conferenza vera e propria sarebbe stato... "normale".
Infatti la presentazione si conclude con questa immagine



La strategia psicologica è semplice: se finora vi abbiamo mostrato fenomeni naturali, anche questo lo è...

La conferenza entra nel vivo con l'intervento di Simone Angioni, chimico dell'Università di Pavia. Con un inizio un po' polemico cita la famosa ricerca dell'ing. aerospaziale Luigi Fenu, definendola un documento privo di valore e scritto da chissà chi. All'obiezione di alcuni in sala, che fanno notare che un ingegnere aerospaziale non è l'ultimo arrivato, gli viene risposto da Bignami che invece lo è, perché Fenu non è specializzato nel settore meteo. Bene. Come al solito ci ritroviamo nell'era del "cita la fonte" e "ma cosa ne sa lei?".

C'è anche il sospetto che alcuni anti-sciachimisti siano intervenuti apposta per ridacchiare a qualsiasi riferimento alle scie chimiche e insistono su vocaboli quali "cospirazione", "complotto" et similia... tutti termini che nessuno di noi si è sognato di pronunciare.

Ad un certo punto Angioni ammette che esistono esperimenti per il controllo climatico, ma solo su piccola scala, così al momento delle domande io espongo la mia. Vi prego di ascoltare tutto, perché alla fine io non ho capito quale sia stata la risposta... volete aiutarmi?



Il resto della conferenza è proseguita con lo screditare un paio di nomi che appaiono nella presentazione in ppt di Fenu, e insistendo che si tratta sempre e comunque di scie di condensa e che le condizioni climatiche affinché si formino non sono quelle che tutti conosciamo, anzi non si possono nemmeno definire in modo assoluto.

Ma il bello ha da veni'! Perché a conclusione della conferenza viene detto esplicitamente che i sostenitori delle scie chimiche sono un costo economico e sociale, in quanto fanno futili richieste di analisi all'Arpa per ogni minimo sospetto e intasiamo la rete con teorie di ogni genere, totalmente infondate; quando invece faremmo bene a convergere i nostri studi su argomenti più seri...

Punti di vista.
In ogni caso vorrei ringraziare Angioni, unica voce un tantino più obiettiva della altre, e sicuramente il più disposto a discutere e a ragionare sul fenomeno senza escludere a priori nessuna strada.

giovedì 22 maggio 2008

Conferenza sulle Scie Chimiche in Italia

Ciao a tutti dalla vostra Lupetta!
Oggi vorrei segnalarvi che sabato 24 maggio presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano, si terrà "Tra Cielo e Terra; viaggio tra astrologia, mistero e cospirazioni" (qui la locandina)

Già dai termini utilizzati, come "astrologia" e "cospirazioni" mescolati in un bel gioco di associazioni di idee da primo anno di scienza della comunicazione, possiamo intuire dove vogliano andare a parare. Ma non è mica finita! Infatti la conferenza è organizzata dal Cicap, perciò è molto probabile che il tutto sia volto a screditare qualsiasi prova possa esistere dell'esistenza delle scie chimiche in Italia (e al mondo).
Per inciso, il Cicap è il "comitato italiano per il controllo sulle affermazioni sul paranormale"... ma perché le scie che vediamo in cielo sono un fenomeno paranormale???

Questo è quindi un invito ufficiale a recarvi alla conferenza in questione e a portare con voi due cose soltanto: argomentazioni non opinabili (cioè solo riferimenti a documenti legittimi e ufficiali come i brevetti climatici) e tanta, taaaaanta diplomazia :)

A questo farà seguito un reportage con tutti gli interventi del caso, perciò se volete condividere documentazioni della giornata contattatemi entro lunedì.

A presto!
Virginia

mercoledì 14 maggio 2008

Scie chimiche ed effetti meteo

Carissimi sciofissati, eccomi qui a portare sui vostri schermi nuove osservazioni di come le scie chimiche in Italia (e non solo) abbiano evidenti effetti sul clima e sulle condizioni meteo.

Questo video l'ho girato personalmente il 19 aprile scorso a Milano, in occasione della manifestazione pro-Tibet.

Vi prego di fare attenzione a come il cielo cambi da molto nuvoloso a praticamente limpido, nel giro di appena mezz'ora. E senza vento... come è possibile verificare dal fatto che i palloncini sono poco mossi.




Materiale fotografico di scie chimiche in Italia è sempre disponibile alla consueta gallery foto di scie chimiche. Ricordo a tutti che se avete materiale da segnalarci siete i benvenuti :)

A presto!
Vostra, Virginia.

mercoledì 23 aprile 2008

Eraser, ovvero: l'Orgonite secondo Virginia

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qui ad aggiornarvi sul mondo delle scie chimiche in Italia e sui progressi per fermarle.
A questo proposito, vi propongo il tutorial che ho preparato domenica su come fare l'Orgonite, in una variante a base di cera e resina naturale (oltre agli ingredienti classici).

Purtroppo l'audio non si è salvato perciò riporto di seguito una breve didascalia con il procedimento.



Occorrente
- stampi in silicone per dolci (possibilmente piramidali)
- metalli vari in scagliette e in filo (stagno con argento e rame)
- cera bianca
- resina di olibano polverizzata (incenso classico)
- cristallo di quarzo ialino biterminato

Procedimento
1 - avvolgere tra loro il filo di rame e quello di stagno con argento e poi formare una spirale da sistemare all'interno dello stampo
2 - sciogliere la cera e aggoingere l'olibano, mescolando
3 - versare un po' di miscela ottenuta nello stampo
4 - aggiungere i metalli e sistemare nel mezzo il quarzo
5 - continuare ad aggiungere metalli e cera fino ad arrivare al bordo dello stampo e lasciar raffreddare.

Tengo a specificare che è una ricetta sperimentale e che il testing è partito giusto ieri sera.
Se avete domande non esitate a farmele, sono qui per questo.

Ciao e a presto!
Virginia.

giovedì 3 aprile 2008

Scie Chimiche Italia - Nuova Entrata

E' con piacere che annuncio a tutti voi sciofissati d'Italia che da oggi questo blog diventa a quattro zamp...ehm, mani. Da oggi infatti inizia le pubblicazioni una nuova autrice che gode della nostra fiducia. Incessante scrutatrice del cielo, accanita setacciatrice di internet, anche se il suo nick puo' sembrare minaccioso... con piacere le cedo la tastiera e vi invito ad unirvi al mio personale e felice benvenuta!

Felice

* * *

Ciao a tutti! Mi chiamo Virginia Lupetta e sono la nuova collaboratrice di questo blog.
Iniziamo subito con qualche foto, cosa ne dite? In queste che seguono è documentata la "sessione pasquale" attuata dal 21 al 30 marzo e che copre la zona tra Milano e Bologna.

Un Autogrill, la mattina del 21 marzo... tanto per festeggiare l'arrivo della Primavera.


Questi sono tre scatti a distanza di 15 minuti l'uno dall'altro, lungo l'autostrada Bologna-Milano.


30 Marzo, Milano.

Con questa carrellata vi saluto sperando di avervi "allietati". Nel prossimo aggiornamento provvederò anche al video.
A presto sciechimisti!

lunedì 24 marzo 2008

Scie chimiche Italia - Aggiornamento

Mentre scriviamo, sciechimiche.org è stato ripristinato.

Sciolta la tensione, eccovi uno dei filmatini che vi piacciono tanto...

Documentazione della spruzzata chimica del 19 Marzo.





Saluti felici

Felice Capretta

Sciechimiche.org è scaduto

Grazie alla segnalazione di una nostra affezionata lettrice (grazie sig.ra Palomar!), abbiamo constatato che oggi, 24 marzo, www.sciechimiche.org non è raggiungibile.


In questo momento appare così:















La situazione non è grave, nella misura in cui nessun buontempone va a registrarsi il dominio a suo nome.

Ed è già andata bene... oltre ai buontemponi, in internet ci sono società che - di mestiere - vanno a caccia di domini trafficati e ben posizionati su google. Queste società usano software che segnalano in automatico i domini interessanti ai loro programmatori quando stanno per scadere.

Se il legittimo proprietario, come in questo caso, lascia scadere il dominio, queste persone senza scrupoli acquistano il dominio stesso e:

- o lo usano per propri fini, sfruttando pagerank e traffico per finalità di web marketing

- oppure lo rivendono a carissimo prezzo al legittimo proprietario che, disperato per non avere più il suo sito, pagherà di buon grado qualsiasi somma.

Abbiamo appena avvertito un admin di sciechimiche.org.

Nessuno faccia il furbetto eh!!

Saluti felici

Felice Capretta

mercoledì 19 marzo 2008

Scie chimiche Italia - Aggiornamento

Stimatissimi sciofissati d'Italia,

giorni di scie chimiche nei nostri cieli. E' tempo di un aggiornamento.

Trovate ampia copertura fotografica delle ultime spruzzate al consueto foto album di scie chimiche .

Siamo ormai vicini al traguardo delle 1000 foto e questo fa di Scie Chimiche Italia il più grande archivio fotografico di scie chimiche d'Italia!

Grazie a T.V. per le foto da Treviglio del 19 gennaio, a Ternun per le spettacolari foto da Vasto del 3 marzo (sua quella qui sotto), e alla sig.ra Palomar per l'ampia documentazione ed i panorami!



Passiamo a Voyager.

Per la prima volta la TV pubblica parla di scie chimiche. Tempi televisivi, qualità televisiva, ovvero dubbia. Un Rosario Marciano', meglio noto come Straker, in mise da sera, occhio vispo ed abito scuro riesce a passare qualche informazione veritiera benchè inevitabilmente incompleta.

Alcune precisazioni:

"A queste latitudini non si dovrebbero formare scie (di condensa)", dice il Marciano'. Cartellino giallo: a queste latitudini le scie di condensa si formano eccome! Naturalmente, trattandosi di scie di condensa, sono meno frequenti d'estate, sono corte e durano pochi minuti. Sempre il Marciano' recupera terreno nei minuti successivi grazie ad affermazioni sensate e non allarmanti o truculente.

Funambolica a dir poco l'arrampicata sugli specchi di Costante De Simone, dell'aeronautica militare, che cerca di spacciare delle scie chimiche clamorose per scie di condensa - rigorosamente senza entrare nel merito scientifico.

Interessante Massimo Gardini dell'ENAV: "gli aerei cambiano rotta solo in caso di piano di volo." Bizzarri piani di volo, questi. Sono i famosi piani di volo a squadra: 90°, 60°....



(grazie Carlo per questa foto da Genova, già pubblicata qualche post fa)

Più indietro nel servizio, la voce narrante raccontava il caso dei militari in UK che spargevano sostanze sulla popolazione civile. I militari avevano ordine di rispondere a chiunque facesse domande scomode che si trattava di esperimenti meteo, innocui per la popolazione civile.

E' abbastanza chiaro che quando ci sono di mezzo i militari, la verità va a farsi benedire.

Infatti il servizio si conclude con un rassicurante militare, ripreso davanti al suo Tornado, che con il suo tono suadente ci racconta che "intercettiamo qualsiasi volo non autorizzato sul nostro paese".

Eh già. Se lo dicono i militari è vero.

Saluti felici e occhi al cielo

Felice Capretta

lunedì 17 marzo 2008

L'agnello e il lupo

A un solo rivo vennero, l’agnello e il lupo, spinti dalla sete.
In alto stava il lupo. Molto in basso l’agnello.

Al lupo si destò la gola maledetta. E trovò da litigare.
Disse il lupo: "Io bevo e tu m’intorbidisci l’acqua!"

E l'agnello, timido: "Ti prego, non posso fare ciò che tu lamenti lupo: viene prima da te l’acqua dei miei sorsi."

Il Vero, con la sua forza, respinse il lupo.

Il quale quindi disse: "Sei mesi or sono hai sparlato di me."
E l’agnello rispose: "Io? Non ero ancora nato..."

Il lupo: "Ma tuo padre perdio sparlò di me!"

Così il lupo prese, gli salto' addosso, e se lo divoro'.

Fu scritto per chi schiaccia l’innocente, e la ragione se l’inventa lui.

Om mani padme om.





Veniamo a noi. Molto tempo senza post, poco cielo e molte scie.
Grazie a tutti coloro che ci sostengono, inviando le loro foto ed i loro contributi. A breve pubblicheremo un aggiornamento fotografico.

Solitamente consigliamo di stare lontani dalla TV.
Questa volta vi segnaliamo Voyager di roberto giacobbo. Mercoledì 19 marzo 2008 alle ore 21 su RAI 2, la nota trasmissione parlerà di scie chimiche.

Seguiremo l'evento in diretta con immagini e commenti. Dopo la trasmissione passate a leggere... stay tuned!

Saluti felici

Felice Capretta

domenica 17 febbraio 2008

Scie chimiche Italia - Aggiornamento

scie chimiche italia
Stimatissimi sciofissati di tutta Italia e non solo, con piacere riprendiamo le pubblicazioni con l'aggiornamento che avevamo promesso.



Sono circa 7 giorni che su Milano abbiamo cieli blu, dopo circa una settimana e mezza di spruzzate continue. Abbiamo a disposizione ampia copertura fotografica dei misfatti della prima metà di febbraio al consueto indirizzo della gallery foto di scie chimiche in Italia.



Ma veniamo ai filmati, che vi piacciono tanto. Ecco immortalata la spruzzata del 29 Gennaio.



Grazie a tutti gli affezionati lettori che continuano ad inviarci foto, come Carlo che da Genova ci manda questo scatto a dir poco... geometrico.




Su segnalazione di Lunar Explorer Italia, ecco il loro ottimo lavoro a proposito di scie. Il video è accompagnato dalle note dell'intramontabile Strauss... quando il pentagramma era su carta, non in cielo.


Per concludere, una comunicazione di servizio: abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione automatica dei commenti. Sono infatti comparsi una ventina di commenti più deliranti del solito, con lunghi copiaincolla e domande inquitanti come "cosa ne pensa horst tappert?".

Per chi non se lo ricordasse, horst tappert è l'attore protagonista della serie L'Ispettore Derrick. Impareggiabile.

Chi sarà l'autore misterioso dei venti e passa post kilometrici e psicotici?

Un utente impazzito, messo davanti alla nuda verità?

Troppo alluminio nell'aria che respira?

Saluti felici e occhi al cielo

Vostro

Felice

martedì 12 febbraio 2008

La lunga assenza

Stimatissimi sciofissati di tutta Italia, dopo una lunga assenza torneremo presto a tasteggiare con un maxi-post con tutti gli aggiornamenti del caso. Nel frattempo stay tuned e un ringraziamento a tutti per le foto che continuate a mandare!

Vostro

Felice

sabato 19 gennaio 2008

Scie chimiche Italia - aggiornamento


Dopo una settimana buona di cieli nuvolosi, pioggia e neve, il cielo è tornato limpido. O meglio, era tornato limpido. Già da questa mattina il cielo di milano si presentava come vedete.

Ampia copertura fotografica alla consueta foto gallery di scie chimiche a partire da queste foto di scie chimiche in italia.

Un paio di filmati che vi piacciono tanto.








Saluti felici

Vostro

giovedì 3 gennaio 2008

Capodanno alla griglia

scie chimiche italiaBuon 2008 a tutti voi fissati di scie chimiche, imperterriti fotografi del cielo, appiccicatori di adesivi, semplici lettori, agenti provocatori.

Buon anno a voi.

Il nostro è iniziato in Toscana, in compagnia degli amici di Luogocomune, con una mattina di cielo blu istanteamente grigliato nel migliore dei modi dai nostri amici di sempre.

Ampia copertura fotografica alla consueta gallery foto di scie chimiche a partire da qui.

Ecco qui un paio di filmatini girati a Capodanno.



Oggi niente scie. A Milano nevica!
Dal cielo, per una volta, piovono fiocchi belli.

Abbracci felici di buon anno a tutti.

Vostro

Felice Capretta

giovedì 20 dicembre 2007

Focus e scie chimiche

Visto su Luogocomune.net, doverosamente ripubblichiamo. L'ottimo articolo si inserisce nella scia delle discussioni successive all'articolo disinformatorio di Focus sulle scie chimiche.


************

Luigi Fenu, Ing. Aeronautico e membro del Comitato Regionale Scie Sardegna, risponde all’articolo di Focus sulle scie chimiche.

Qualche giorno fa, giorno mentre mi trovavo in edicola per cercare una rivista specializzata di MTB, il mio sguardo è caduto sulla copertina del nuovo numero di FOCUS; su una fotografia “civetta” vi era la didascalia:
“MISTERI/COMPLOTTI: chi fa queste scie? Sono pericolose?”

Il tema dell’articolo sembrava interessante, anche se sono del parere che argomenti come questo delle scie d’aereo, che implicano serie competenze tecniche e scientifiche, rischiano troppo spesso di essere, anche volutamente, banalizzati. Trascinato da un’onda di ottimismo ho deciso di dare un po’ di fiducia al giornalista Paolo Toselli ed ho acquistato la rivista.

Durante la lettura dell’articolo m’imbatto subito su una suddivisione marcata tra due entità non meglio definite:
“i complottisti” vs. “gli esperti”.

Onde evitare equivoci cerco nel famigerato vocabolario Wikipedia per capire qualcosa di più sulle teorie dei cosiddetti complottisti o cospirazionisti: “La parola "cospirazione" deriva dal latino conspirare ("respirare assieme"), e nell'uso contemporaneo indica una situazione dove due o più persone si accordano per compiere un atto illegale o immorale. Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”

Subito mi rendo conto della pericolosità di questa categoria di persone e rimango in uno stato di allerta durante la lettura. Chi sono costoro, mi chiedo? Per avere un quadro completo delle due categorie analizzo anche la parola “esperto”: “Un esperto è una persona alla quale, per motivo di professione oppure per una comunque acquisita competenza ed esperienza su una data materia, viene richiesto di fornire pareri scientifici su argomenti di dettaglio. L'opposto di esperto è conosciuto come dilettante.”

Continuo la lettura prestando maggiore attenzione alle parole rilasciate dagli esperti (mai nell’articolo si dice chi siano questi esperti)…

... e, seppure con qualche perplessità, arrivo alle righe conclusive dove sono esposte le dichiarazioni dell’esperto climatologo David Travis. Il quale, nel 2001, dimostrò che nei 3 giorni di sospensione dei voli sugli USA, dopo gli attentati dell’11 settembre, la temperatura media sul Nord Atlantico era aumentata di quasi 1°C, perché il cielo era più limpido.

Improvvisamente mi sovviene un ricordo: tale dichiarazione era stata riportata il 4 Febbraio 2007 da “Il Sole 24 Ore” dopo il vertice di Parigi sul clima; il quotidiano aveva riservato un’intera pagina all’argomento con il titolo: “L’inquinamento che ci aiuta: senza aerosol e scie degli aerei, il riscaldamento sarebbe peggiore”.

Non riuscendo assolutamente ad immedesimarmi nella mente di un climatologo, mi sono posto le seguenti domande:

1) Sono così bravi i climatologi da riuscire a prevedere la temperatura nei tre giorni successivi con una precisione di un grado centigrado?

2) Possono i climatologi fare un’analisi statistica ed estrapolare dei risultati prendendo come campione solo tre giorni?

Credo che queste poche righe siano sufficienti a far inorridire non tanto uno scienziato, ma un qualsiasi attento lettore che capisca un po’ di meteorologia, in quanto basterebbe fare un piccolo bilancio tra l’Anidride Carbonica emessa nell’atmosfera (già ad una certa quota) ed il pulviscolo immesso come residui di combustione, per capire che anche le normali scie sono estremamente dannose per l’effetto serra.

Inoltre, non tutti sanno che non è vero che i voli si interruppero l’11 settembre. Vi sono molte testimonianze documentate delle telefonate allarmate di cittadini statunitensi che, nonostante il blocco dei voli sul territorio nazionale, continuavano a vedere sorvolare i loro cieli da aerei non identificati. Pertanto, lo scienziato in questione dovrebbe rifare i suoi conti.

A parte queste dichiarazioni dello scienziato climatologo, il fatto inquietante, che mi lasciò davvero perplesso e dubbioso come studioso della materia, è come mai un redattore di un giornale così letto a livello nazionale, avesse voluto sparare a caratteri cubitali un titolo che attirava lo sguardo e aveva lo scopo evidente di tranquillizzare gli impauriti e gli scettici. La cosa è facilmente interpretabile nel seguente modo: “Tranquilli, il riscaldamento globale si può combattere: continuiamo a consumare e a inquinare senza preoccuparci”. Dopo aver scritto alla redazione del “Il Sole 24 Ore” per una rettifica immediata, e non aver ricevuto alcuna risposta in merito, ecco che mi ritrovo qui, a distanza di quasi un anno, che si ha ancora il coraggio di pubblicare simili notizie su una rivista scientifico-commerciale.

Dopo questo flash, che mi ha riportato alla realtà dei fatti, rileggo a ritroso con più attenzione l’intero articolo di FOCUS. Riporto l’intera frase:

“Per fare chiarezza sull’argomento, l’USAF ha redatto un documento che risponde punto per punto alle insinuazioni: le scie più contorte sono quelle deformate dai venti; i disegni a griglia sono dovuti al sistema di navigazione USA (e non solo), formato est-ovest e nord-sud che s’intersecano a quote differenti”.

Da questa frase si comprende che gli Americani, e non solo, navigano spostandosi da EST verso OVEST e da NORD verso SUD. Sono proprio strani; se così fosse sarebbe un bel problema. Sarebbe come dire che per andare da Cagliari verso Roma il pilota deve prima dirigersi verso Lamezia (rotta Ovest - Est) e poi virare a Nord verso Roma.

Il signor Pitagora, nel 572 a.C., ci ha insegnato che in un triangolo rettangolo l’ipotenusa è più piccola della somma dei cateti. Esistono un’infinità di rotte, e quindi di aerovie che sfruttano tutta la scala degli angoli sessagesimali da 0° (rotta Nord) a 359°, e come se non bastasse si usano anche le sottomisure dei gradi: i primi e i secondi. In particolare, se un pilota ha deciso di andare a Roma partendo da Cagliari, gli consiglio, a seconda del Flight Level, di mantenere la Rotta M126 o la rotta UM159 aerovie all’incirca a 40°.

Ecco un’altra frase di FOCUS:

“Gli scienziati dicono in coro: che il fenomeno delle scie chimiche non esiste: esistono solo le scie normali, quelle che rilasciano tutti gli aerei in volo tra 8 e 12 Km di quota in determinate condizioni di temperatura (di solito -40°C) e umidità relativa (60-70%). Le scie non ci sono sempre. Si formano quando il vapore acqueo e’ “sovrassaturo”: in tal caso condensa, generando microgocce che diffondono la luce, spiega Antonio Zecca, docente di fisica all’Università di Trento. Semplificando, si vedono meglio quando il tempo sta passando dal bello al brutto. L’effetto può persistere per ore, spandendosi per migliaia di Km2 e creando nubi indistinguibili dai cirri naturali.”

A questo punto la mia curiosità è irrefrenabile; do un’occhiata ai siti ufficiali dei cospirazionisti: cito, per fare un esempio, il nostro www.sciesardegna.it, e leggo l’esposizione relativa al fenomeno della condensazione. Mi rendo subito conto che i cospirazionisti concordano pienamente con gli scienziati. In particolare, i primi mi precisano che nel caso in cui i gas combusti dei motori a getto siano immessi in un’atmosfera con elevati valori di umidità relativa superiori al 60-70% (non è affatto necessario avere un’atmosfera soprassatura come dicono gli scienziati), e se le temperature sono inferiori ai meno 40°C (tutto ciò per la particolare consistenza e tipo di nubi), è ammissibile la formazione di scie persistenti le quali sono costituite interamente da cristalli di ghiaccio (non da goccioline!!!!). Ciò significa che si assiste al fenomeno della sublimazione o brinamento, cioè alla trasformazione diretta del vapore in ghiaccio. Pertanto anche i cospirazionisti ammettono l’esistenza di scie persistenti e usano come riferimento il termine coniato dai meteorologi cirrus aviaticus in quanto queste scie persistenti sono simili ai cirri naturali (nubi della regione superiore interamente costituite da cristalli di ghiaccio).
Dalle mie nozioni di fisica mi viene in mente subito la relazione che esiste tra la Temperatura, Pressione e Densità dell’aria: mi chiedo subito come mai quando si parla di persistenza di scie si tralasci un parametro importante come la pressione. I cospirazionisti non si sono affatto dimenticati, e come hanno fatto gli americani dell’US AIR FORCE Global Weather Center, eseguono le loro analisi sul campo analizzando e confrontando i radiosondaggi, che forniscono i parametri reali dell’atmosfera (pressione, umidità, temperatura, etc.), con le osservazioni sul posto.

A questo punto riscontro una indubbia e maggiore professionalità nel riportare concetti fisici complessi e dati nei cospirazionisti che non negli esperti citati da FOCUS (ma chi sono?) o nei giornalisti scientifici, i quali non eseguono analisi ma si limitano a contestare senza controparte alcuni articoli presi qua e là sui vari siti internet!!!.
Ma sono ben altre le scie cui si riferiscono i cospirazionisti: sono scie rilasciate a bassa quota in un’atmosfera dove i limiti dei parametri di temperatura, di umidità e di pressione sopra citati (su cui, ripetiamo, sono d’accordo anche gli scienziati) non vengono soddisfatti.

Ci sarà mai qualcuno che oserà spiegare ai pericolosissimi cospirazionisti questa delicata discrepanza?
Forse ci ha provato, in un momento di smarrimento, il TG1 in data 10 maggio 2007 con un servizio in cui sottolinea che i Russi sono dei maestri nell’evitare la pioggia per salvare importanti manifestazioni internazionali:



Onde evitare di dare giudizi prematuri sull’articolo mi addentro nel paragrafo:

“Il quartier generale di tutto questo sistema si troverebbe in Alaska: qui ci sono, infatti, la installazioni di Haarp (High Frequency Active Auroral Reserch Program), un programma di ricerca sulla ionosfera avviato nel 1990 dalla Difesa USA in collaborazione con molte università. In realtà si tratta di un centro che si occupa di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima. Ma, secondo i cospirazionisti, il suo vero scopo è l’alterazione delle condizioni atmosferiche e il controllo mentale delle masse attraverso onde elettromagnetiche.”

L’argomento a questo punto è davvero complesso. Ma entriamo nel merito:

Il progetto H.A.A.R.P., è stato avviato dal Ministero della Difesa USA in collaborazione con molte Università: spesso si tende a mitigare alcuni progetti criminosi militari con la simbiosi tra le forze militari e l’Università!!! Da esperienze personali posso garantire che in alcune di queste collaborazioni si studiano e si realizzano progetti criminosi, proprio perché sono quelli in cui i budget sono tutt’altro che limitati. Qui un vecchio documento dell’Unione Europea, riportando alcune parti della delibera UE.

Sembrerebbe che il progetto criminale non interessi solo il Ministero della Difesa Americano e l’Università, ma il mondo intero!

Come mai i giornalisti e gli scienziati non si chiedono il perché sia stata scelta come sede dell’impianto l’Alaska? Se non erro il progetto base deriva dal brevetto (United States Patent 4,686,605) dell’11 Agosto 1987 dello scienziato Eastlund, acquistato dal Governo degli Stati Uniti d'America, dal titolo “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”.

Un’attenta analisi del brevetto, disponibile su internet (almeno guardatelo giornalisti di FOCUS!!), evidenzia che il centro in Alaska si occupa di tutt’altro che di comunicazioni militari e civili e di sistemi di navigazione marittima; basti pensare che per alimentare le antenne è stato necessario costruire una centrale termoelettrica a gas metano che sfrutta i giacimenti presenti nel sottosuolo.

A questo punto è davvero importante rinfrescare la definizione di “cospirazione”:

“Le componenti essenziali sono il coinvolgimento di almeno due persone, la segretezza e l'intento malizioso.”
Interessandomi per mestiere al problema delle scie d’aereo, ed entrando in contatto con i cosiddetti cospirazionisti, posso dire di aver incontrato solo persone molto inquiete e preoccupate, che hanno esposto le loro conoscenze e le loro indagini con tante analisi e prove lasciandosi talvolta scappare, (consisterebbe in questo l’illegalità?), qualche ipotesi riguardo al perché di queste operazioni. La componente essenziale della segretezza penso che in questo caso non sia soddisfatta, visto che loro esibiscono, purtroppo solo sul web, le loro prove; dico purtroppo in quanto i vari articoli presentati alla stampa locale e, soprattutto, nazionale, spesso non vengono accolti magari perché ritenuti scomodi. Maliziosi, nel senso di intesi a fare del male? E per quale motivo! Per seminare terrore fra la gente? E a che scopo? Non certo a scopo di lucro, visto che loro si autofinanziano e spendono molto del loro tempo a studiare e ad aggiornarsi.

Al contrario, in questo articolo di FOCUS, il problema diventa più serio: come mai la rivista si è occupata per la terza volta in poco tempo dell’argomento, affermando ogni volta che si tratta di pure invenzioni? Se così fosse, che motivo ci sarebbe di continuare ad insistere? La teoria cospirazionista cadrebbe da sola… E invece no, perché quegli aerei continuano a passare…

Infine chiedo: chi sono questi esperti citati dal giornalista, che dovrebbero essere i nemici dei cospirazionisti? Sono forse quelli dell’USAF, di cui FOCUS mette addirittura il link a fine articolo, per informarsi meglio?
Carissimi giornalisti di FOCUS, nella vostra redazione ci sono persone che svolgono il proprio lavoro con scarsa professionalità, e anziché eseguire un serio lavoro di ricerca e di studio si limitano a leggere in maniera superficiale i contenuti di alcune pagine web. E il risultato dell’indagine non può che essere oltre che banale, fuorviante per un lettore poco attento o ignorante in materia.

O forse tutto questo può essere riassunto con un’altra bella parola che vi piace tanto: disinformazione, perché questo è quello che state facendo, con le vostre scarse competenze tecniche. volutamente date notizie sbagliate, facendo passare per illegale e immorale il semplice diritto di domandarsi ed esigere risposte certe da chi dovrebbe occuparsi seriamente della sicurezza e incolumità dei cittadini.

Se foste seri professionisti e persone che ragionano con la propria testa, tirereste voi le somme per affermare con coraggio chi è dilettante, e soprattutto chi è davvero che cospira con le sue azioni immorali e maliziose.

Luigi Fenu (Ing. Aeronautico)

Comitato Regionale Scie Sardegna


VEDI ANCHE: Focus e la “verità sull’11 settembre”, un altro splendido esempio di superficialità giornalistica, ai confini con la disinformazione vera e propria.


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E con questo sospendiamo le pubblicazioni per le feste, dandovi appuntamento alle prime spruzzate del nuovo anno.

Auguri felici!

Vostro

Felice Capretta

domenica 16 dicembre 2007

Cieli Blu

Stimatissimi sciomaniaci di tutta la penisola, in questi ultimi giorni Milano è sotto un bel cielo blu.

Anche se la maggior parte dei milanesi sono troppo impegnati a cercare pacchetti e inventarsi regalini rigorosamente di corsa, noi ci godiamo il cielo blu, il freddo pungente e l'aria relativamente pulita.

Lasciamo giusto per dovere di cronaca la foto in alto a sinistra e questa di seguito, che risalgono alla spruzzata del 5 Dicembre.





Saluti felici

Vostro

Felice Capretta

mercoledì 5 dicembre 2007

Morgellons e scie chimiche [2 di 2] - l'intervista

Ed ecco a voi la seconda parte. Anche oggi hanno spruzzato scie chimiche sopra la nostra testa. Ma le foto arriveranno più avanti. Per ora gustatevi questa esclusiva...

(Attenzione: se avete perso la prima parte di questo articolo, scorrete più in fondo a leggerla e poi tornate qui)


Una lettrice di Scie Chimiche Italia ci ha contattati alcuni giorni fa per segnalarci un possibile caso di Morgellons in Italia. Ci ha messo in contatto con una gentile signora di mezza età, equilibrata e di buone maniere, affetta da Morgellons dal 2003. Vive a Milano, ma non ha perso del tutto il melodico accento meridionale che, unitamente alla grande capacità di essere diretta ed autentica, ci fa capire di più delle sue origini.

Milena, questo è il nome che useremo per proteggerne l’anonimato, ha accettato di incontrarci e rilasciarci un’intervista. Lunedì scorso è avvenuto l’incontro, in una Milano prossima al crepuscolo, tra inconsapevoli uomini di affari che si affrettano guardando a terra anziché in cielo e insospettabili fotografi di scie armati di macchinette digitali e script per l'intervista.

Viste le interviste ai pazienti americani, pensavamo di incontrare una persona fragile e disperata, con continui pruriti, pensavamo che sarebbe stato difficile intervistarla. Invece abbiamo trovato Milena in buona forma, rassegnata nei confronti della classe medica ma con un grande rispetto di sè.

Abbiamo trovato una donna determinata a trovare il modo per uscirne anche da sola, disposta a raccontarci la sua storia senza troppi giri di parole, per essere da testimone al mondo e da sostegno a chi versa nelle sue condizioni.

Questa è la trascrizione, in esclusiva per i lettori di Scie Chimiche Italia.

La ripubblicazione è consentita sotto licenza CC, con link in chiaro alla fonte: Scie Chimiche Italia .


“FC: Buongiorno Milena e grazie per aver accettato di incontrarci. Ci vuole raccontare la sua storia? Quando è iniziato tutto?

M: Nell’Agosto 2003. Tutto è iniziato con una specie di puntura di insetto sul braccio destro. Mi aveva dato un gran prurito, poi è comparsa una piccola piaga e poi si è esteso. Prurito a volontà e poi pian pianino sempre più taglietti sul braccio. Sono partita con il braccio destro e poi si è esteso anche al braccio sinistro.


FC: Cosa succede alla sua pelle?

M: Dalle piaghette sulle braccia uscivano fludi, siero. Rendevo fradici i maglioni e i pigiami. Dalla pelle escono puntini neri e filamenti, più sottili di un capello, lunghi più o meno 5 mm. Passo ore ogni giorno a togliere puntini neri e filamenti dalla mia pelle. Faccio lunghissime docce e bagni, più volte al giorno, al termine dei quali restano abbondanti residui di granuli e filamenti.


FC: Quando ha saputo che c’e’ qualcuno che ha il suo stesso problema?

M: 20 giorni fa. Passare 4 anni senza sapere cosa potesse essere, senza assistenza, è stato tremendo. Sono passata come “fuori di testa” (ride, ndfc), adesso ci rido su, ci sono abituata.. dopo tanto tempo ci posso anche ridere su, no?


FC: Ha avuto aiuto dalla classe medica?

M: Ad un certo punto sono andata al pronto soccorso. In questi anni mi sono rivolta a 11 dermatologi diversi e mi hanno visitata un numero imprecisato di dottori. Mi hanno dato creme, fitostimoline, antiparassitari, ogni volta sembrava migliorare ma poi tutto in una volta rispuntava tutto da capo. Mi hanno consigliato una biopsia, ma ogni volta trovavo un medico diverso e dovevo rispiegare tutto da zero e non riuscivo a farmi prescrivere una biopsia. Ognuno ha la sua opinione ed hanno fatto motli tentativi. Mi hanno chiesto se non fossi stressata, mi hanno detto che poteva essere un fattore psicologico. Una volta ho chiamato una dottoressa, dicendole di guardare i granuli che uscivano dalla cute. Mi ha risposto “signora, lei è pulita!” Non ha voluto vedere cosa succedeva…

Nessuno mi ha creduto, nemmeno i miei famigliari. Mi vedono passare lì tanto tempo a sfreg….ripulirmi – ore ed ore ogni giorno, mattina, pomeriggio, la sera prima di andare a dormire, il tempo passa come se niente fosse.


FC: Ha portato documentazione riguardo a morgellons? Cosa le hanno detto?

M: Hanno detto che “sono fortunata a non avere quella malattia”


FC: …!

M: Mi hanno detto che era esfoliazione dell’abbronzatura, mi hanno detto che poteva essere vitiligine, che sto guarendo dalla vitiligine. E’ difficile trovare chi ti dà retta, ascolta.

Non dico tanto, a volte basta anche solo che ti ascoltino.


FC: Ora come si cura, o almeno, cosa fa per migliorare la sua situazione?

M: Oggi sono migliorata con le lampade, la fototerapia. Da maggio dell’anno scorso, da circa 18 mesi. Quando sono in ferie prendo molto sole. Il sole dà beneficio. Adesso ho queste pilllole per la melanina.

In passato ho trovato sollievo anche grazie al permanganato. Si scioglie nell’acqua, ci metto le braccia a mollo ed escono tutti i puntini neri. La candeggina ha dato dolore e basta.

Al mare, questi granuli e questi filamenti volano via. Li vedi uscire dalla pelle e volano via. Al mare, si, con il caldo e il sole e l’ammorbidimento della pelle nell’acqua. I vicini di ombrellone mi guardano e ridono neanche troppo di nascosto. Qualcuno mi chiama “la scimmiotta” perché mi tolgo i filamenti dalla pelle tutto il tempo.

Adesso mi gestisco da sola. La verità è questa. A casa mia si sono stancati di vedermi: finisco di mangiare e corro al bagno a ripulirmi. Bagni, docce, funzionano… li faccio, posso dire che vado meglio. Grazie alla fototerapia ed alla insistenza di lavarmi con prodotti emollienti, perché esce quello che c’e’ sotto la pelle. Non me lo ha suggerito nessuno, faccio di testa mia. Mi lavo con la frutta. La frutta è sana ed è emolliente. Forse dovrò continuare a vita a lavarmi con la frutta. Anche le saponette all'olio di riso funzionano molto bene.

Adesso me ne accorgo da sola, come vedo un piccolo puntino nero lo rimuovo subito e tolgo i filamenti.


FC: Grazie Milena per la sua disponibilità. A presto.

M: Grazie a voi. Speriamo che questa intervista possa essere di aiuto a qualcuno che si trova nelle mie condizioni.

Considerazioni finali:

I medici che hanno scelto di ignorare il caso di Milena, o di prescriverle superficialmente cure inutili o dannose, hanno tradito il giuramento di Ippocrate e dovrebbero andare a coltivare le zucchine.

Pensavamo che Morgellons fosse un morbo che non poteva fare altro che peggiorare. Invece abbiamo trovato Milena in forma, che vive di alti e bassi, ma la sua esperienza dimostra che convivere con Morgellons si puo’, almeno fino a quando qualcuno non riuscirà a trovare il rimedio. Quel giorno, come oggi, faremo la nostra parte per inchiodare gli eventuali responsabili alla sbarra.

Milena ha tratto sollievo da:

- una sistematica e costante opera di attenta “autorimozione” dei granuli e dei filamenti

- bagni di permanganato, che nel suo caso hanno estratto granuli e filamenti

- fototerapia con lampade UV e bagni di sole

Last but not the least, anzi, un punto essenziale: Milena dice che tutto è iniziato con una singola puntura. L’ha descritta come una puntura di insetto. Mentre alcuni hanno vissuto un fenomeno analogo, altri potrebbero aver trascurato il fatto. Occorre dunque indagare più a fondo per verificare un eventuale riscontro sistematico.

Ci siamo ripromessi di incontrarci una seconda volta per una nuova intervista. Siamo disponibili per suggerimenti sulle domande al consueto indirizzo: sciechimiche-chiocciola-tiscali-punto-it.

Saluti felici e un abbraccio a Milena!

Vostro

Felice Capretta

domenica 2 dicembre 2007

Scie chimiche Italia - Aggiornamento

scie chimiche italiaStimatissimi sciofissati di tutta Italia,
come promesso, prima di pubblicare l'intervista annunciata, torniamo a voi con abbondante copertura fotografica dello scempio degli ultimi giorni.

Potete ammirare il capolavoro di aerosol alla consueta gallery foto di scie chimiche. Partite da questa foto di scie chimiche in Italia e scorretele tutte.

Per la cronaca, abbiamo avuto una intera settimana di operazioni di spray piuttosto intense.
Le scie chimiche in Italia hanno coperto il cielo in più punti.
Anche nella giornata di oggi i nostri amici di sempre non si sono fermati.

Proprio di oggi è questo filmato qui sotto.



Ma veniamo ad argomenti più interessanti della nostra consueta "collezione di figurine".

Prima di tutto un sentito ringraziamento a tutti i fotografi del cielo che ci inviano scatti speciali.
In particolare, un ringraziamento va a Claudia che, oltre ad avere inviato un paio di foto interessanti, tra i commenti ci segnala l'esperienza vissuta con il centralino dei vigili del fuoco.

In passato abbiamo provato a percorrere la strada dei numeri di telefono di pubblica utilità.

Ovviamente siamo partiti con il contattare il 112.

I carabinieri ci hanno dato molte e diverse risposte ogni volta che li abbiamo contattati.

Le più brillanti? Eccole.

Classica: "guardi che è tutto normale"

Altimetrica: "si, ma a che altezza sono? perchè se sono sopra i 3000 metri deve chiamare l'aeronautica, se invece sono sotto puo' parlarne con noi"

Burocratica: "non è di nostra gombedenza"

Aristocratica: "abbiamo cose più importanti da seguire"

"devo finire la partita a tetris"


"mi scade lo yogurt"


(rassegnati, alla fine abbiamo preferito aprire un blog)

I vigili del fuoco potrebbero essere una buona opzione, anche perchè sono competenti in caso di agenti contaminanti biologici e chimici - e questo sembra essere effettivamente il nostro caso.
Con questo, non invitiamo i nostri lettori a contattare inutilmente il 115. E' un numero di pubblica utilità.
Ma in alcune occasioni di cielo particolarmente chimico, un tentativo si puo' fare, e forse è una delle strade da percorrere.

Un sentito ringraziamento va anche all'anonimo che ha lasciato un commento laggiù in fondo, in bilico tra il bisogno di parlare e la speranza di non farsi notare troppo.
Solitamente non pubblichiamo tesi completamente anonime e prive di sostegno dei fatti, ma queste ci sembrano particolarmente degne di nota.

Per chi se lo fosse perso, lo rilanciamo qui

xxxxxxxxxxxx leggere con attenzione xxxxxxxxxxxx

Trattasi di "smart dust" in varie configurazioni per diversi scopi, alcuni tanker provvedono ai test delle nuove combinazioni e altri a un uso delle preeseistenti,

1:"smart dust" polveri nanometriche "intelligenti" formate da materiali di sintesi a reazione concatenta, che traggono energia dai campi elettrici dei tralicci dell'alta tensione o in casi sperimentali dall'energia solare.

ogni granello è un nanocomputer collegato agli altri, sono progettati per molteplici usi: rilevamenti ambientali, costruzione sistemi tridimensionali delle aree interessate e programmati per riconfigurarsi nel caso alcuni granelli cadano troppo lontano o vengano distrutti.
Il principale finanziatore di questo progetto è la DARPA
.

2: sali di bario e alluminio gettati per modificare le condizioni metereologiche e utilizzate come "piano" per collegamenti radio ad alta quota senza l'ausilio di unità fisse terrestri
.

Si ipotizza un effetto del morbo di morgellons nel 1' caso, in quanto i composti di nanosintesi tendono ad aggregarsi e a cercare le condizioni dell'ambiente esterno per "arrivare" al loro scopo, logicamente funzionano come una pianta all'interno di un organismo vivente, trovando come via di d'uscita i bulbi piliferi in filamenti di polimeri. Trattasi di effetti collaterali e non conducibili a un volontario esperimento su esseri umani.

xxxxxxxxxxxx leggere con attenzione xxxxxxxxxxxx

Interessante, non è vero?

Saluti felici

Vostro

Felice Capretta


ps: l'anonimo commentatore - che tra l'altro è sufficientemente skillato da nascondere le tracce del suo passaggio al nostro sistema di tracking (ok, non ci vuole molto, basta bloccare i javascript) - puo' contattarci in privato al consueto indirizzo: sciechimiche chiocc tiscali punt it

mercoledì 21 novembre 2007

Morgellons e scie chimiche [1 di 2]

Morgellons e scie chimiche italiaDa alcuni anni, i ricercatori delle scie chimiche in Italia e in tutto il mondo dibattono sul cosiddetto “Morbo di Morgellons”.

Morgellons è un morbo attualmente incurabile.

I sintomi sono decisamente fastidiosi: forte prurito sulla pelle, piaghe cutanee che non si riemarginano, ma soprattutto il peggior sintomo è la fuoriuscita dalla pelle di

- fluidi

- filamenti

- granuli

- talvolta, uova di insetto e/o piccoli insetti formati (simili ai ragni).

Uno dei fatti più inspiegabili di Morgellons è la natura dei filamenti: sono polimeri, dunque sostanze non organiche, ma chimiche, di sintesi. E non basta: questi filamenti di sintesi chimica crescono nell’acqua. Si comportano come esseri animati, eppure non lo sono. Scaldati a temperature superiori ai 700 gradi celsius resistono alla fusione. E tuttavia, crescono.

Sottopelle, in un ambiente ricco di acqua e fluidi, i filamenti crescono e si allungano nel corpo dei malcapitati. Spesso hanno piccole “teste” che si presentano come granuli scuri. A lungo andare i granuli ed i filamenti lacerano la pelle e fuoriescono. Come potete immaginare, non è certo una gradevole sensazione sentirsi scavare gallerie sottopelle o sentire granuli che escono dalla cute. Il prurito è fastidioso e paragonabile solo alla scabbia.

Al danno si aggiunge la beffa: poiché secondo la classe medica non possono esistere polimeri in crescita sotto la cute, automaticamente ne consegue che tutti i pazienti affetti da Morgellons in realtà non esistono. I medici si rifiutano di prendere in considerazione la malattia in sé ed i sintomi. Li addebitano a semplici allergie o infezioni parassitarie, nei casi migliori. Nei casi peggior,i invece, attribuiscono il problema a causa psicologiche. Nel primo caso, somministrano antistaminici e antiparassitari, nel secondo caso somministrano valium e psicofarmaci.

Ebbene sì: ti tagli un dito con la falciatrice da giardino. Vai al pronto soccorso chiedendo che ti venga riattaccato, ma ti dicono che in realtà è impossibile che te lo sei tagliato con una falciatrice da giardino perchè le falciatrici tagliano l’erba, non le dita.

Quindi ti dicono che la tua è sicuramente una allergia alle falciatrici.
Ti danno da prendere una tonnellata di antistaminici, così vedrai che il dito ti ricrescerà.

Al che, ostinato, gli mostri il dito tagliato, raccolto con cura e messo nel sacchettino con il ghiaccio, e lo mostri al medico. Il medico, spazientito, ti dice che quel mezzo dito non lo vuole neanche vedere, perché le falciatrici non tagliano le dita.

Ribadisce che il tuo dito è ancora attaccato, e che se tu che hai dato fuori di testa. Ti prescrive tre ettolitri di valium. Che ti rincoglionisce al punto tale che non sai più se sei tu che hai perso il dito o se è il dito che ha perso te.

Fatto sta che adesso hai nove dita, non più dieci, e pensi pure di essere matto.

Il morbo non sembra essere mai stato contagioso. Abbiamo letto di centinaia di casi in tutto il mondo. Pressoché inesistenti i casi documentati in Italia.

Ma che c’entra il morbo di Morgellons con le scie chimiche?

C’entra, secondo alcuni. I filamenti ed i granuli che fuoriescono dalla cute dei malcapitati sono gli stessi che si trovano in alcune analisi dell’aria compiute dopo abbondanti spruzzate chimiche.

Non sappiamo dire con certezza, allo stato attuale delle conoscenze, se Morgellons sia effettivamente collegato o meno alle scie chimiche in un rapporto di causa – effetto.

A nostro avviso: morgellons esiste, le scie chimiche esistono, è possibile che esista una correlazione, dunque è necessario indagare più a fondo le possibili correlazioni. Tutto questo, senza allarmismi ne’ attacchi di panico, nè – peggio – terrorismo psicologico.

(qualora vogliate terrorismo psicologico, vi consiglio di chiudere questo blog e accendere la TV all’ora di cena – i telegiornali ne sono pieni)

Per ora porgiamo i consueti saluti felici. Presto la seconda parte di questo articolo, con la prima intervista ad un caso di Morgellons di Italia.

Vostro

Felice Capretta

sabato 17 novembre 2007

Il gatto e la volpe

Stimatissimi sciomaniaci di tutta Italia, rieccoci a voi nonostante i mille impegni. Cielo imbrattato in questi giorni di scie chimiche, nonostante una mattinata con un magnifico cielo blu. Seguirà presto ampia copertura fotografica.

Oggi però vogliamo proporvi qualcosa di diverso. Grazie alle segnalazioni di alcuni stimati lettori, ci siamo resi conto che i nostri adesivi hanno lasciato una.. scia (!) di discussioni in alcuni remoti angoli del web.

Avremmo preferito non parlarne neppure - sarebbe un po' come discutere della vita sociale dei licheni in siberia - ma scavando un pochino abbiamo trovato delle perle di saggezza di cui non possiamo lasciarvi all'oscuro.

Qualche Agente Smith, qualcuno che vuole riportarvi alla normalità (quella in cui bruno vespa è un grande giornalista e clemente mastella un grande statista) ha fotografato gli adesivi "guarda il cielo", come vedete nella foto in alto a sinistra.

E' un onore avere a che fare con il nostro personalissimo agente smith.

Ecco, scrive così (vi prego, restate seri):

"L'ultima moda del complottismo dilaga anche nel metrò (...) imbrattano i vetri delle carrozze (...) 'pizzini' attaccati con la colla (...)"

E con il pennellino. Che non li nota nessuno, dei tipi strani con il viso da capretta e un mastello di colla da manifesti.

Ma scrive anche questo, mostrando preoccupanti sintomi dissociativi:

"Avete presente gli aerei? Avete presente le lunghe scie bianche che a volte si lasciano dietro? Quante volte le avete viste, fin da bambini?"

E Oceania non è mai stata in guerra con Estasia.

Ancora:

"Ebbene, da qualche tempo un gruppo di don Chisciotte ha deciso che si tratta di veleni, appositamente sparsi nell'atmosfera ad opera di (guarda caso) sedicenti militari statunitensi. E sapete perché? Perché ormai su questo pianeta siamo in troppi, e per evitare che si consumi tutto il petrolio, hanno deciso si spazzare via un po' di gente in modo da rallentarne l'esaurimento."

La dissociazione è giunta ad un punto critico, alla soglia del baratro.
E qui di seguito fa un bel passo avanti, dicendo che cio' che vediamo non è reale.

Questi "cospirazionisti", soprannominati sciachimisti, nei loro siti ipotizzano e pontificano su argomenti che non conoscono minimamente, citando come fonti sempre e solo sé stessi oppure ricerche non meglio identificate (si sa che... esiste un'intevista di... in tale anno si è detto... guardando il cielo è evidente che...) ed indicate come verità insindacabile.

Ok, guardare il cielo non basta, bisogna citare le fonti.

Ed ecco il finale col botto, con l'immancabile attacco personale:

Osservando il comportamento ed il modo di agire degli sciachimisti si nota il tipico atteggiamento degli urlatori da piazza: gridano allo scandalo, e quando gli si richiede l'onere della prova rispondono stizziti con risposte strampalate, sistematicamente smentite, quindi attaccano rabbiosi, a volte firmandosi con nomi falsi attribuendosi titoli come "dott" o "ing" (mancano solo "gran lup mannàr" o "prestanòm"), spesso rubando tali credenziali a persone realmente esistenti.

Dottor Capretta Felice, notorio titolo onorifico... quasi quasi mi faccio i biglietti da visita.

Ok, ci sarebbe ancora qualcosa da scrivere.
Ma crediamo che un'immagine valga più di tanti post menosi.

Guardate negli occhi l'autore di queste frasi.
Il nostro casereccio agente smith vestito di nero.
Ammiratene la profondità dello sguardo.
Sprizza vivacità e fine intelligenza.



ok, ma da dove arriva costui?

Dal blog di questo signore qui sotto!



Che sguardi vivi, che portamenti regali!

Ricordano un po' il gatto e la volpe.

Ma lo so che voi preferite le caprette :-)

Operatore, dammi un'uscita!

Saluti felici

Vostro

Felice Capretta


ps: potete leggere il post integrale sul blog del gatto qui , consigliatissimo. Ci è stato segnalato da questo post sul blog della volpe.

martedì 13 novembre 2007

Scie nel cielo di Milano

Scie nel cielo di Milano, giorni di intensa attività di spray questi del passato weekend.

Lo stesso in buona parte d'Italia, come segnalato dai vostri preziosi commenti.

Ecco un filmatino preso domenica:




A metà pomeriggio la situazione era la seguente, con notevole e visibile attività scalare.



Mentre scriviamo la situazione non accenna a migliorare. Questa mattina il cielo milanese era incredibilmente libero da smog, nebbie e gossip, un buio blu, profondo, intenso.

Si prospettava una splendida giornata di sole. Subito si capisce che invece le cose sarebbero adate diversamente. Verso le 7 le prime scie. Alle 11 il cielo era già completamente coperto di una sudicia coltre chimica. Le scie nel cielo di Milano avevano avuto il sopravvento.

Lì sopra, una curva stretta. Molto stretta.

Qui sotto, una scia chimica "a fusillo". Scattata questa sera (lunedì) al tramonto.



Saluti felici

Felice Capretta